Ovviamente sappiamo tutti che ci sono notevoli differenze tra le due tipologie di allenamento. Vediamole insieme nel dettaglio.
Giochi di posizione
La squadra, o parte di essa, è schierata sul campo secondo una disposizione tipica della gara. Si fa sempre riferimento alla struttura complessa del sistema e del modello di gioco desiderati. I giocatori sono sempre schierati nei ruoli a loro attribuiti. La scelta di quale proporre dipende da diversi fattori, se il lavoro è globale o specifico, se vogliamo agire in maniera unidirezionale o bidirezionale, se desideriamo che la superiorità numerica avvenga internamente al perimetro di gioco o esternamente, se il gioco è proposto in uno spazio o in molteplici (divisione a settori), ecc..
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01 aprile 2017
24 marzo 2017
5 cose da fare e non fare per essere un buon allenatore
Oggi parliamo di comportamento e gestione del gruppo di lavoro, dalla squadra allo staff. Un piccolo elenco di comportamenti e suggerimenti per ottenere il massimo dal team.
1. Ottenere rispetto anziché esigerlo
Mostrare empatia, attenzione ai dettagli e sincero interesse verso lo staff e i giocatori è la chiave vincente per ottenere rispetto. Fondamentale anche il tipo di comunicazione utilizzata.
Purtroppo non solo la sostanza conta, ma anche la forma vuole la sua parte. Potete anche essere buoni e sinceri, ma se i vostri modi sono burberi e scontrosi non otterrete mai nulla. Attenzione! Questo non significa che basta avere buone maniere se in fondo non c'è vero interesse, alla lunga si capisce...ed è peggio...
14 marzo 2017
Proposta per la seduta di allenamento n°2
Dopo la prima idea di impostazione della seduta di allenamento, ve ne propongo un'altra altrettanto funzionale per la scuola calcio, molto lontana dagli schemi classici che prevedono la solita fase di attivazione, fase centrale e fase finale che tutti conosciamo.
L'ho provata per la prima volta l'anno scorso alla prima seduta nella nuova società, ed il commento di un bambino fu "è il più bell'allenamento della mia vita!!!".....probabilmente esagerava, ma rimasi comunque molto soddisfatto per il suo apprezzamento :)
La seduta ha un obiettivo principale che viene analizzato insieme ai bambini per farli arrivare ad un ragionamento logico che poi metteranno in pratica alternando esercitazioni a partite libere. L'abilità dell'istruttore sta nel far arrivare i bambini a dare loro le risposte che vogliamo, attraverso esercitazioni che stimolino quella caratteristica, per poi farla rivivere in partita.
08 marzo 2017
Calcio femminile - ci sono differenze tra uomini e donne?
In occasione della Festa della Donna ne approfitto per scrivere un articolo dedicato al gentil sesso. Articolo che cerca di analizzare le differenze che ci sono (se ce ne sono) tra la prestazione delle calciatrici rispetto a quelle dei calciatori.
L'articolo viene scritto attraverso le nozioni acquisite al corso di formazione per Giovani Calciatori Uefa C dove il prof. Sbardella, allenatore della Nazionale Femminile di Calcio Under 19, ha presentato la sua esperienza diretta. Il mister ha sottolineando diversi aspetti interessanti, che vanno dallo sviluppo del movimento calcistico femminile fino alle caratteristiche della prestazione sportiva.
L'articolo viene scritto attraverso le nozioni acquisite al corso di formazione per Giovani Calciatori Uefa C dove il prof. Sbardella, allenatore della Nazionale Femminile di Calcio Under 19, ha presentato la sua esperienza diretta. Il mister ha sottolineando diversi aspetti interessanti, che vanno dallo sviluppo del movimento calcistico femminile fino alle caratteristiche della prestazione sportiva.
06 marzo 2017
Allenare il cervello con il Brain Kinetic
"L'essenza del sistema Brain Kinetic consiste nel confezionamento di diversi esercizi di propriocezione associati a sequenze di movimenti complessi, in grado di indurre l'attivazione di diverse aree corticali (motoria, somatosensitiva) e sottocorticali al fine dell'apprendimento e della corretta esecuzione del programma motorio richiesto". [Da "Il calcio a misura dei ragazzi vol. 2" di Horst Wein]
Praticamente si lavora presentando esercitazioni nelle quali i ragazzi devono sempre ragionare per trovare la soluzione, attivando il cervello senza andare in modalità automatica. In questo modo si formano nuovi circuiti, nuove sinapsi tra i neuroni che potranno essere utilizzati in campo. "I calciatori saranno in grado di migliorare la loro performance nell'analizzare ed elaborare le informazioni che hanno ottenuto con i propri sensi durante una determinata situazione di gioco".
04 marzo 2017
Come definire il rapporto ampiezza/profondità nei giochi di posizione
Oltre alle dimensioni e ai tempi delle esercitazioni è importante definire il rapporto tra ampiezza e profondità del campo di gioco. Preparo un rettangolo o un quadrato? Maggiore ampiezza o maggior profondità? Più lungo o più ampio?
Verrebbe da pensare ad una maggiore profondità rispetto all'ampiezza visto che il campo da gioco è un rettangolo di circa 100x60m. Ma questo è già un errore piuttosto banale e scontato. Nessuna squadra al mondo mantiene una distanza di cento metri tra i reparti. Anzi, solitamente si gioca in 40 o 50 metri. Difficilmente si allungano di più se non nel finale di partita quando le forze vengono meno.
26 febbraio 2017
Come utilizzare i Neuroni Specchio nell'allenamento
Scoperti casualmente da Giacomo Rizzolatti nell'Università di Parma, sono cellule neuronali che attivano la loro funzione quando compiamo un'azione o un gesto motorio intenzionale (si "accendono", ad esempio, quando prendo un biscotto per mangiarlo), ma si attivano anche quando vediamo qualcuno fare la stessa cosa (qualcuno che prende un biscotto per mangiarlo).
Da qui il termine neuroni specchio. Come di fronte ad uno specchio, osservare qualcuno fare qualcosa equivale a guardarsi allo specchio ed immaginare che siamo noi a fare quel gesto. Funziona anche davanti alla TV o al cinema, e non solo con i movimenti, ma anche (e soprattutto) con le emozioni. Osservo qualcuno ridere e rido anche io, qualcuno piangere e mi rattristo. Con i bambini questo è evidente. Basta che inizia a piangere uno e attaccano tutti...
14 febbraio 2017
5 pregi e 5 difetti dell'allenamento integrato
Questo articolo è stato scritto dopo la lettura dal libro di F. Marziali e M. Massi, "Proposte per la preparazione fisica integrata del calciatore" ed integrato (appunto) da pareri personali. Libro che parla di svariati argomenti, anche entrando nel dettaglio, ma che potrebbe essere sintetizzato in modo filosofico dalla frase:
"non separare mai il corpo dalla mente"
(o anche "non separare le capacità coordinative da quelle condizionali") .
Ma, oltre all'aspetto fisico, la proposta di allenamento integrato sottolinea la piena fusione tra gli elementi tecnici, tattici e fisici. Si parla di "timing" come l'arte di coordinare la tattica, la tecnica, la condizione fisica e psicologica a servizio del gioco di squadra.
10 febbraio 2017
Le 10 necessità vitali dei giovani calciatori
Da "Il calcio a misura dei ragazzi" di Horst Wein, vi sintetizzo quelle che lui chiama le dieci necessità vitali dei giovani calciatori, tenendo presente che il volume 1 è dedicato ai bambini fino a 9 anni.
1. Il bisogno di sicurezza. Anche durante l'allenamento i bambini necessitano di un'atmosfera intima e familiare, che dia loro sicurezza e fiducia; non è raccomandabile, perciò, cambiare frequentemente né il luogo dell'allenamento, né il formatore, perché i giovani richiedono relazioni stabili come nella propria famiglia.
2. La necessità di acquisire nuove esperienze. Invece di dire ai bambini cosa devono fare, è meglio permettere loro di risolvere da soli i problemi. Il bambino ha bisogno di scoprire ogni cosa che lo circonda. Di conseguenza, preferisce essere più stimolato che istruito. La possibilità di fare nuove esperienze stimola l'intelligenza del bambino.
08 febbraio 2017
La Periodizzazione tattica
È una metodologia che si può riassumere in un modo molto semplice:
la tattica alla base di tutto!
Si definisce un Modello di gioco, cioè "l'insieme dei principi, dai quali derivano i sub-principi, di comportamento della squadra tenendo presenti i quattro momenti principali del gioco" (Severino, 2008), e da lí si sviluppa tutto ciò che è necessario per metterlo in pratica. Senza dividere l'allenamento in una parte fisica, una tecnica, una tattica, una psicologica, ma lavorando tutti questi aspetti contemporaneamente. Il lavoro fisico diventa una conseguenza del lavoro tattico, così come quello tecnico e quello psicologico (o cognitivo).
Praticamente, decidere come attaccare, difendere e fare transizione per poi programmare gli allenamenti in funzione di questo.
02 febbraio 2017
I supporti visivi in campo
L'importanza della comunicazione è ormai assodata. Sappiamo bene quanto è importante far arrivare il messaggio ai nostri ragazzi, nel modo più chiaro e immediato possibile.
Per raggiungere questo obiettivo possiamo ricorrere a delle strategie comunicative, utilizzando per esempio i supporti visivi, che potenziano la comunicazione e che favoriscono il raggiungimento dell'obiettivo prefissato.
Diversi studi hanno dimostrato che utilizzare tali supporti potenzia la comunicazione mediamente del 250% rispetto alla sola modalità verbale. L'immagine potenzia il ricordo, poiché la mente ricorda il 20% di ciò che ascolta, il 40% di ciò che vede e l'80% di ciò che vede e ascolta contemporaneamente. Inoltre permette di creare un focus su messaggi chiave. (fonte: L'arte del public speaking, C. Sansavini)
25 gennaio 2017
6 consigli per il riscaldamento pre-partita
Sei consigli veloci per il riscaldamento pre-partita valido dai giovanissimi in su.
1. Proporre esercizi semplici e conosciuti dai giocatori. Questo consentirà di non perdere tempo in inutili spiegazioni e permette al calciatore di concentrarsi sulle indicazioni tattiche della gara.
2. Prevedere anche un riscaldamento mentale. Esercitazioni con una dose di difficoltà cognitiva e agonistica tale da portare anche mentalmente l'atleta in condizioni di gioco ideali.
19 gennaio 2017
I 5 pilastri per gestire con successo il tuo team
Vi elenco in poche righe i cinque pilastri della leadership di cui parla Julio Velasco in questo video (per chi non lo conosce: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Julio_Velasco). Vi consiglio di ritagliare 10 minuti del vostro tempo ed ascoltare i concetti direttamente dal suo microfono, fanno sicuramente più effetto.
Per chi invece va di corsa, ecco i cinque pilastri in breve:
Per chi invece va di corsa, ecco i cinque pilastri in breve:
05 gennaio 2017
La comunicazione efficace per la Scuola Calcio - parte 3/3
Ultimo episodio della trilogia della comunicazione efficace.
(Per chi se li fosse persi: 1° articolo/ 2° articolo)
(Per chi se li fosse persi: 1° articolo/ 2° articolo)
Eravamo rimasti con il quinto punto della comunicazione responsabile: i 12 errori di comunicazione. Vediamoli insieme utilizzando un altro esempio: Giovanni, dopo aver finito il percorso motorio, non rimette a posto il materiale che è stato usato, lasciando ai compagni o all'insegnante questa incombenza. Ciò accade molto spesso.
04 gennaio 2017
La comunicazione efficace per la Scuola Calcio - parte 2/3
Continua la trilogia della comunicazione efficace con il secondo articolo dedicato (questo il primo).
Buona lettura :)
Buona lettura :)
Questa volta si parlerà di comunicazione responsabile utilizzando un esempio [fonte: Fiabe Motorie - Armando Editore]: Leo corre e disturba mentre gli altri ascoltano la spiegazione della consegna.
L'istruttore può interviene nei seguenti modi:
03 gennaio 2017
La comunicazione efficace per la Scuola Calcio - parte 1/3
Se la proposta didattica cambia da categoria a categoria, così anche la forma deve necessariamente adattarsi per arrivare efficacemente ai ragazzi o ai bambini che alleniamo poiché, più che nei contenuti, il bravo istruttore (o formatore) si distingue per il linguaggio comunicativo che utilizza. Tale linguaggio non deve essere uniforme, ma adattarsi ai soggetti ai quali indirizzare il proprio messaggio. Parlare con i Piccoli Amici non è parlare con gli Allievi no? Cambiano le parole, la tonalità, la complessità del messaggio e molte altre cose.
In questo articolo verranno proposti alcuni suggerimenti per le categorie più piccole.
28 dicembre 2016
La potenza è nulla senza controllo
Era lo slogan di uno spot di qualche tempo fa….delle gomme per le auto se non sbaglio…. Il messaggio che si voleva comunicare era più o meno questo: puoi avere anche il motore della Ferrari, ma se lo monti sul triciclo difficilmente andrai lontano.
Ora…se voglio vincere il gran premio devo aumentare solo la potenza del mio motore (il muscolo, l’espressione di forza) o anche l’assetto, le ruote, il controllo, l’aerodinamica, i freni e tutto il resto (l’economia ed il controllo del gesto tecnico)?
Vi faccio vedere un video:
26 dicembre 2016
Giocare a due tocchi
Quante volte abbiamo chiesto ai nostri ragazzi di “giocare a due tocchi” o di “giocare il prima possibile”?
Immagino molto spesso. Ma ci siamo mai chiesti se questa richiesta sia idonea al calcio giocato? Se rappresenta il modello di riferimento?
Più di qualcuno direbbe che si tratta di limitazioni, che in partita non ci sono vincoli, che bisogna lasciare libertà di azione e che il giocatore non ha tempi di gioco stabiliti dal mister, ecc. ecc. …
In tal proposito sono stati effettuati degli studi che possono aiutarci a capire meglio la performance in campo. Vediamone alcuni:
19 dicembre 2016
Quanto è importante la Rapidità?
Rapidità: Il dizionario la definisce "Caratteristica di chi o di ciò che si muove, agisce o avviene in modo rapido" o anche "Carattere, proprietà di chi, di ciò che è rapido. Prontezza: r. nell'operare; r. di decisione, di intuito, di giudizio".
Già da questa definizione appare chiaro che non si tratta solamente di una qualità fisica/motoria ma, più in generale, di "ciò che è rapido", inclusa la "rapidità di decisione, di intuito, di giudizio" .
Come si traduce questo in ambito calcistico?
Possiamo distinguere 7 tipologie di rapidità, più o meno influenti nella performance sportiva, che agiscono contemporaneamente e che determinato la buona o cattiva prestazione del calciatore.
30 maggio 2016
Proposta per la seduta di allenamento
Oggi voglio condividere con voi una possibile impostazione per la seduta di allenamento.
Premesso che ognuno può impostarla come vuole, in linea di massima tutti seguono la linea base dettata dalla Guida Tecnica della Federazione, e cioè:
- Fase di avviamento (riscaldamento funzionale, preparazione fisiologica e didattica specifica);
- Fase centrale (indirizzo didattico, determinazione degli obiettivi, fase di carico vera e propria);
- Fase finale (defaticamento, verifica degli adattamenti, feedback risultativi mediante verbalizzazione, ripristino di equilibri psicologici individuali e del gruppo).
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