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28 aprile 2017

Gli archetipi della squadra vincente

Interessante analisi estrapolata dal libro "Il pallone non entra mai per caso" di Ferran Soriano, vicepresidente del Barcellona dal 2003 al 2008, che individua 3 modelli di pensiero e di comportamento negli staff dirigenziali facendone un parallelismo con i giocatori in campo.



22 aprile 2017

Come cambia lo stile di leadership in base al gruppo?

I gruppi non sono tutti uguali, ognuno ha le sue dinamiche e le sue caratteristiche. Il leader dovrà quindi adattarsi alle esigenze della squadra, cambiando e adattando il modo di dirigerla, senza pretendere che sia il gruppo ad adattarsi a lui.
A seconda della combinazione di impegno e talento, tenderà a scegliere stili di leadership differenti.

Vediamo quali sono le differenze nei gruppi e quale guida sarà più efficace:


Basso impegno e poco talento

Una squadra nella quale non spiccano giocatori talentuosi e l'impegno generale è molto basso ha bisogno di un leader che deve ripensare completamente la squadra, generare impegno e ingaggiare giocatori di talento.


L'impegno dipende molto dalla motivazione ed è facilmente influenzabile. Il talento invece è innato, ma riuscire a sfruttare al massimo le capacità dei giocatori, rafforzando il gioco di squadra, è comunque una buona alternativa. Ovviamente serve molto tempo e tanto lavoro.

21 aprile 2017

Le reali funzioni dell'allenatore

Articolo tratto dal libro di Francesco D'Arrigo - Il senso del gioco - che, tra le altre cose, sottolinea come il ruolo del mister dovrebbe fondarsi su aspetti direttivi, di supporto ed etico-filosofici. Vediamo quali sono:



Aspetti direttivi

  • Guidare la performance durante il lavoro quotidiano
  • Aiutare i giocatori a padroneggiare nuove abilità tattiche-tecniche
  • Gestire il gruppo attraverso regole condivise
  • Limitare il meno possibile la libertà di espressione del giocatore
  • Guidare e incoraggiare l'apprendimento
  • Analizzare e capire come migliorare la performance. 

26 marzo 2017

Il capitano: quali sono le caratteristiche per sceglierlo?

"I buoni capitani sono importanti quasi quanto gli allenatori. 
Si deve investire del tempo per identificarli, formali e aiutarli nel loro compito."
(Da "Il pallone non entra mai per caso" di Ferran Soriano)


O capitano! Mio capitano! scriveva Walt Whitman e recitava Robin Williams ne L'attimo fuggente, dedicando la poesia alla morte del presidente Lincoln, prode condottiero della nave America che supera ogni ostacolo e raggiunge il porto. 
Così come per Captain America, Jack Sparrow e Captain Tsubasa (alias Oliver Hutton), la figura del capitano evoca personaggi carismatici e coraggiosi, che guidano il loro team alla vittoria finale.

È una figura fondamentale, e portare la fascia è una grossa responsabilità che non dovrebbe essere presa con leggerezza. Il mister deve perciò individuarlo con attenzione osservando diverse caratteristiche che vedremo insieme:

24 marzo 2017

5 cose da fare e non fare per essere un buon allenatore

Oggi parliamo di comportamento e gestione del gruppo di lavoro, dalla squadra allo staff. Un piccolo elenco di comportamenti e suggerimenti per ottenere il massimo dal team.


1. Ottenere rispetto anziché esigerlo

Mostrare empatia, attenzione ai dettagli e sincero interesse verso lo staff e i giocatori è la chiave vincente per ottenere rispetto. Fondamentale anche il tipo di comunicazione utilizzata. 

Purtroppo non solo la sostanza conta, ma anche la forma vuole la sua parte. Potete anche essere buoni e sinceri, ma se i vostri modi sono burberi e scontrosi non otterrete mai nulla. Attenzione! Questo non significa che basta avere buone maniere se in fondo non c'è vero interesse, alla lunga si capisce...ed è peggio...

19 gennaio 2017

I 5 pilastri per gestire con successo il tuo team

Vi elenco in poche righe i cinque pilastri della leadership di cui parla Julio Velasco in questo video (per chi non lo conosce: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Julio_Velasco). Vi consiglio di ritagliare 10 minuti del vostro tempo ed ascoltare i concetti direttamente dal suo microfono, fanno sicuramente più effetto.


Per chi  invece va di corsa,  ecco i cinque pilastri in breve:

11 gennaio 2017

I 10 segreti di Antonio Conte

Cerchiamo di scoprire quali sono i segreti nascosti dietro i tanti successi di Antonio Conte, spulciando il libro di Alessandro Alciato dal titolo “Metodo Conte”, Vallardi Editore, 2015.



Prima ancora dell’introduzione troviamo, in prima pagina, una frase del buon Conte tratta da un’intervista a Sky Sport del 25 dicembre 2012 che, a mio avviso, potrebbe bastare già di per se ad illuminare noi poveri allenatori dilettanti:

“La parola allenatore deve racchiude tutto. Non puoi essere solamente bravo da un punto di vista tecnico-tattico. Così come non puoi essere solamente bravo da un punto di vista motivazionale. Così come non puoi essere solamente bravo da un punto di vista psicologico,  quando lavori sulle menti dei calciatori. Così come non puoi essere solamente bravo da un punto di vista gestionale,  o nei rapporti con la società, o nei rapporti con i media. Devi essere bravo in tutto. Devi cercare di eccellere in tutto. Per fare questo devi studiare. Da quando faccio l’allenatore,  per me, è un continuo studio.”

15 dicembre 2016

La gestione della squadra

Tra le qualità che ogni allenatore, istruttore o preparatore deve avere c'è indubbiamente una buona leadership, ossia la capacità di creare seguaci,  uomini o ragazzi disposti a seguire il loro leader o capo. Questa capacità è strettamente legata alla personalità ed è gruppo-dipendente. Un buon leader potrebbe esserlo per un gruppo ma non per un altro. Così come un allenatore può risultare vincente in una squadra ma non in un altra.