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24 aprile 2017

Anticipo o difendo la porta?

Una delle situazioni più frequenti in partita è quella della marcatura dell'avversario. Solitamente del difensore contro un attaccante di spalle in attesa di ricevere palla, ma non solo.

Tralasciando l'analisi della postura, degli appoggi, della distanza, e quant'altro, vorrei soffermarmi solo su una scelta importante che manda in crisi molti giocatori: anticipo o difendo la porta?


Risposta secca: nel dubbio difendo la porta!! Facile.

05 aprile 2017

I moduli 343 e 3421 a confronto

Oggi voglio provare ad analizzare due moduli di gioco apparentemente molto simili, ma che in realtà hanno tantissime differenze. Per caratteristiche dei giocatori, per occupazione e degli spazi, per movimenti, nelle fasi di gioco, ecc...

Sembra banale, ma non è così.  In fondo non basta spostare due giocatori per cambiare modulo di gioco.




20 marzo 2017

I movimenti della difesa a 3 contro 2 avversari

Semplice analisi dei movimenti dei tre difensori in base alla posizione della palla e degli avversari. 



Tralasciando l'elastico difensivo, gli scivolamenti, il temporeggiamento, la pressione sul portatore, la marcatura e la copertura, che sono concetti base applicabili sempre e piuttosto simili a prescindere dallo schieramento utilizzato, vediamo i comportamenti da attuare in alcune situazioni semplici con palla esterna. 

Ovviamente consideriamo la situazione isolata dal contesto gara, senza altri giocatori che possono contribuire nello sviluppo dell'azione. 


12 marzo 2017

Le basi: gli sviluppi tattici

Articolo tratto dal libro di Gianluca Andrissi dal titolo "L'allenatore di settore giovanile", un manuale del calcio molto dettagliato che spiega a fondo le basi che ogni tecnico dovrebbe avere per lavorare nel settore giovanile.



Ho cercato di riassumere molto brevemente il capitolo che parla della tattica di squadra, nello specifico quello degli sviluppi tattici. Alcuni sono scontati e ben noti alla maggior parte degli addetti ai lavori, ma fa sempre bene una ripassata generale :)

"Per sviluppi di tattica, sia in fase difensiva, sia in fase offensiva, si intendono tutte le modalità attraverso le quali è possibile realizzare i principi di tattica collettiva." 

28 febbraio 2017

7 soluzioni per la costruzione del gioco dal portiere

L'articolo è tratto dal libro di Oscar Cano "Il gioco di posizione del Barcellona", dove l'autore suggerisce sette soluzioni per la costruzione dal basso partendo dal portiere. 

Questo ruolo, nel modello Barcellona è diverso dal resto delle altre squadre: è un elemento al quale dare il pallone per riposizionarsi una volta riconquistata palla; risolve "problemi tecnici" e li crea agli avversari; sceglie il giocatore cui passare la palla in funzione della posizione dei vari difensori e ai loro movimenti; trova passaggi che superano la linea di pressione avversaria....insomma, molto diverso dal vecchio numero uno, dedito solo alla difesa della porta e a tirare su la palla il più lontano possibile.


20 febbraio 2017

Attaccare dalla zona 14


La zona 14 è stata classificata, attraverso la performance analysis, con il nome di "golden square", il quadrato d'oro da cui far partire tutte le giocate vincenti. Le squadre di maggior successo sviluppano il proprio gioco soprattutto in questa zona. 

Un esempio su tutti è la Francia campione del mondo '98 e campione europea 2000, che fece partire l' 81,3% degli assist proprio da lì (anche grazie alla presenza di un certo Zinedine Zidane). 

Esatto! La zona 14 è proprio quella del trequartista

Si trova immediatamente fuori area,  al centro della metà campo avversaria, e si calcola dividendo il rettangolo di gioco in una griglia di 6x3.

Secondo gli studi di Horn et al. (2002), giocare palla in area passando per la zona 14 produce una possibilità quattro volte maggiore di fare gol. 
Non solo, anche il passaggio laterale verso gli esterni effettuato da questa zona produce più effetti rispetto al lancio in verticale da dietro. Questo concetto è ovvio se consideriamo l'utilità dei passaggi in diagonale che permettono di ricevere palla guardando in avanti. 

16 febbraio 2017

Il recupero immediato del pallone tramite il Gegenpressing

Nel 2008 Jurgen Klinsmann lo definisce appunto "il recupero immediato del pallone", riassumendo in poche parole una strategia tattica tutt'altro che semplice. 

Tradotto in inglese come "counterpressing" (che in italiano non è il contro pressing, ma la "riaggressione") è appunto il pressing immediatamente successivo alla perdita del pallone. Si differenzia dal pressing puro perché non si effettua su attacco organizzato ma sulla transizione negativa

Non tutte le squadre possono attuarlo. Serve, oltre ad una grande aggressività ed intensità, la giusta distanza tra i giocatori nella fase precedente. Per questo motivo è utilizzato principalmente dalle squadre che si ispirano al gioco di posizione. 

Uno dei modi per attuare il Gegenpressing è quello di negare l'accesso al centro del campo costringendo il portatore di palla a retrocedere oppure ad andare verso le fasce, dove la restrizione imposta dalla linea laterale incrementare le probabilità di recuperare palla. 
Ma non è l'unico modo. Ce ne sono tre:

23 gennaio 2017

Pregi e difetti della difesa a zona


"La zona è la tattica difensiva in base alla quale la propria metà campo viene divisa in vari settori, a presidio di ognuno dei quale si colloca un giocatore, destinato a opporsi agli avversari che verranno a trovarvisi. Anziché seguire un attaccante, difende una sezione di terreno di gioco. La marcatura a zona porta con sé un'idea "collettiva" del reparto di terza linea. Il che significa, tanto per fare un solo esempio, che quando un difensore va ad aggredire il portatore di palla, un compagno deve accorrere a "raddoppiare", cioè a coprirlo per il caso in cui venga superato, e gli altri fanno la "diagonale", cioè arretrano uniformemente su una linea diagonale, preparandosi così a scalare per affrontare l'avversario eventualmente avanzante." (fonte Wikipedia

Il difensore si muove perciò in un determinato spazio in relazione alla posizione della palla, della porta, dei compagni e degli avversari nella zona di campo assegnata in base al proprio ruolo. 

15 gennaio 2017

Il pensiero preventivo...

In un calcio fatto di tatticismi e transizioni sempre più efficaci,  agire di anticipo diventa fondamentale per avere la meglio sul nostro avversario. E mentre il difensore può giocare di anticipo sul marcatore diretto e l'attaccante a sua volta anticiparlo per conquistare la palla,  il mister deve anticipare e prevedere le possibili giocate avversarie, o meglio ancora,  preventivarle. Anticipare lo sviluppo dell'azione e prepararsi a quella successiva. Prepararsi a difendere mentre attacchiamo, e ad attaccare mentre ci difendiamo. 

Parliamo quindi di attacco preventivo e difesa preventiva

Per difesa preventiva si intende: predisporre anticipatamente alcuni giocatori ad un'azione difensiva quando la squadra è in possesso palla. Questi giocatori non partecipano attivamente alla fase di attacco, ma si occupano di impedire la ripartenza avversaria, attraverso marcature e coperture preventive, in caso di perdita del pallone. 


Per attacco preventivo si intende: predisporre alcuni giocatori alla fase offensiva quando la propria squadra è in fase di non possesso. Come per la difesa preventiva,  questi giocatori non partecipano attivamente alla fase difensiva, ma si trovano sopra la linea della palla pronti a smarcarsi e far partire un rapido contropiede. L'attacco preventivo consente veloci ripartenze impedendo la riorganizzazione avversaria e creando grandi difficoltà. 

13 gennaio 2017

Giocare in Transizione

Si parla spesso di transizione, positiva e negativa, con molta confusione in verità. Sappiamo molto bene qual è la fase di possesso è quella di non possesso…ma la transizione?


Per qualcuno è un concetto mentale, come il giocatore o la squadra si predispongono mentalmente alla nuova fase di gioco. Alcuni sostengono che la transizione sia il momento in cui la palla non è di nessuno. Per altri semplicemente non esiste,  ma si passa da una fase di possesso palla ad una fase di non possesso, punto. C’è anche chi la considera una terza fase di gioco.  E avete mai sentito dire gol in transizione?.....

Insomma,  ognuno dice la sua, perciò anche io voglio dire la mia:

La transizione è il comportamento tecnico-tattico e mentale dei giocatori,  in relazione alla squadra avversaria, alla zona del campo e al risultato della gara, nei secondi immediatamente successivi alla riconquista o alla perdita del pallone, per preparare meglio le due fasi di gioco successive. 

09 gennaio 2017

Quando sostituire un giocatore?



Ogni allenatore vorrebbe avere la capacità di far entrare i giocatori giusti al momento giusto. Che la sostituzione sia per scelta tattica, stanchezza o infortunio non importa. Se il giocatore che entra gioca bene, cambia il corso della partita, e magari ci fa anche vincere, allora siamo considerati dei bravi allenatori. Viceversa delle schiappe. 

Tralasciando però le considerazioni sulla sostituzione di tipo tattico, vorrei proporvi un metodo interessante per effettuare le sostituzioni tenendo conto solamente della stanchezza psico-fisica del calciatore.

Si chiama Regola del <58’ <73’ <79’ [fonte: Tutti i numeri del calcio,  C. Anderson e D. Sally

07 gennaio 2017

4 motivi per utilizzare gli Half Spaces

Gli Half Spaces non sono più una novità ormai. Sul web ci sono molti siti che ne parlano e quasi tutti gli allenatori sanno di cosa si tratta. 
Vi segnalo a proposito questi due link,  a mio avviso i migliori per approfondire la tematica:
Visto che però sono un po' lunghi ho pensato di riassumere il concetto generale in poche righe. 

Molto semplicemente, sono i corridoi che si creano tra le fasce e la zona centrale


Ma perché sono così importanti? 

24 dicembre 2016

La salida Lavolpiana

Prende il nome dal suo inventore,  Ricardo La Volpe (Buenos Aires, 6 febbraio 1952). È un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo portiere, tecnico del Club América. [fonte: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ricardo_La_Volpe] 

È un sistema per costruire l’azione dal basso, con una difesa a quattro uomini,  quando si viene contrastati da due giocatori offensivi avversari.

Prevede che un centrocampista si abbassi tra i due centrali difensivi. Tale spazio è creato dall’allargamento dei due difensori centrali che, a loro volta, sfruttano quello creato dai terzini che alzano la propria posizione fino alla linea dei centrocampisti. Si crea così una linea arretrata di tre difensori che può garantire superiorità numerica e talvolta posizionale agevolato l’uscita manovra dal basso.

22 dicembre 2016

Come allenare le palle inattive



Articolo estratto e riassunto dal notiziario del settore tecnico n°4/2015 scritto da Leonardo Semplici [tesi finale al master Uefa pro 2014-2015].

Nel suo articolo si parla di schemi su calcio piazzato visti dal punto di vista dei difendenti. In fase di non possesso suggerisce due atteggiamenti tra i quali poter scegliere:

1. La difesa a zona integrale,  con il posizionamento dei calciatori non condizionato da quello iniziale degli avversari;
2. La difesa a zona mista,  in cui gli allenatori alternano alcuni giocatori schierati a zona ed altri che,  invece,  si occupano della marcatura a uomo di alcuni saltatori avversari.