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11 aprile 2017

La superiorità posizionale

La superiorità posizionale si trova attraverso l'uomo libero alle spalle di una linea avversaria o in ampiezza. Se trovato con un passaggio filtrante o passante crea le premesse per generare una superiorità numerica, un uno contro uno o il superamento di una pressione avversaria.

Nell'immagine seguente possiamo vedere una situazione di inferiorità numerica a centrocampo, ma una superiorità posizionale del numero 10 oltre la linea:



30 marzo 2017

3 tipologie di passaggio

Questo articolo analizza tre tipologie di trasmissione prendendo in considerazione non la tecnica ma bensì la funzionalità del gesto.



Il contenuto è preso dal libro di D'Arrigo, Il senso del gioco, nel quale si parla appunto di funzionalità del passaggio: "chi effettua e chi riceve un passaggio deve capire che un avversario può avere una visione completa, parziale o addirittura può perdere la traiettoria del passaggio. Per questo, a seconda delle diverse prospettive che si generano nel difendente, i passaggi hanno funzionalità ed effetti notevolmente differenti."

Esistono quindi tre tipologie di passaggio:

29 gennaio 2017

Palla coperta, scoperta o...giocabile?

"Non esiste palla coperta o scoperta, ma palla giocabile o no."


È un concetto che ho sentito al corso per allenatori di base e che mi ha fatto riflettere molto. Come non esiste?! È una delle cose più importanti che si insegnano in tutti i settori giovanili del mondo, perché non esiste? 
Partiamo dalla teoria... 

Sappiamo tutti cosa significa palla coperta o scoperta, ma ne riporto comunque una definizione, tratta dal sito eurosport.com, che rende bene l'idea:

"Come palla scoperta si intende quella situazione di gioco in cui chi attacca portando la sfera guarda frontalmente la porta avversaria. Al contrario, la situazione di palla coperta è quella in cui chi attacca e porta la sfera dà le spalle alla porta avversaria. A seconda che il portatore di palla copra o scopra la palla, deve cambiare il modo di muoversi della difesa. Che nel primo caso può applicare il fuorigioco, alzando la propria linea. E, invece, a palla scoperta deve pensare soprattutto a coprire lo spazio. Se il portatore di palla può vedere il movimento dei propri compagni, ha un tempo di gioco in meno per lanciarli a rete. Se è a palla coperta – e deve presumibilmente girarsi per servire un compagno – rende la propria azione decisamente più lenta. Un tempo di gioco di cui può e deve approfittarsi la difesa."

27 gennaio 2017

Il calcio è un gioco di anelli deboli

"Se vuoi costruire una squadra che vinca è meglio che ti concentri prima sugli anelli deboli della catena che su quelli forti. Gli anelli forti non vincono le partite da soli. Gli anelli deboli, da soli, le perdono. "
[fonte: Tutti i numeri del calcio, C. Anderson e D. Sally]


È un concetto abbastanza chiaro e semplice. Immaginiamo proprio una catena,  fatta di tanti anelli di acciaio inossidabile, indistruttibile, inafferrabile....e poi un anello di plastica....ci leghereste la vostra bici o la vostra moto? Io no. 
Beh il calcio è uguale. 11 anelli di un unica catena. Basta una che non tiene e si sfascia tutto. 

È un gioco di squadra deciso molto spesso dalla pura e sconvolgente inettitudine individuale. Giocatori che per un passaggio sbagliato,  un calo di concentrazione, rischiano di rovinare ciò che l'allenatore e i compagni hanno costruito in una partita, una settimana o in una stagione intera. È normale che il giocatore peggiore sia quello che più probabilmente sbaglierà un passaggio,  dimenticherà di marcare il suo uomo e manderà all'aria una settimana di preparazione. 

31 dicembre 2016

L’(in)utilità del possesso palla

Una cosa è certa: avere più possesso palla non garantisce la vittoria.

Di esempi  ce ne sono quanti ne volete [Immagini da app: StatsZone] 




30 dicembre 2016

L'intelligenza del calciatore

Come si manifesta l'intelligenza nel calciatore??



Horst Wein, nel suo "Calcio a Misura dei Ragazzi" ne ha fatto un caposaldo della formazione giovanile e ne elenca le caratteristiche. Secondo lui un giocatore intelligente...

20 dicembre 2016

Cosa dovrebbe fare un preparatore atletico?


"Il preparatore atletico è la figura professionale preposta a curare e gestire la preparazione motoria fisica generale ed individuale degli atleti praticanti sport agonistici e amatoriali. In generale, la sua attività consiste nel programmare e realizzare allenamenti mirati che consentano agli atleti di raggiungere la condizione fisica ideale, prevenire gli infortuni caratteristici o ritornare ai livelli espressi prima dell'infortunio." [fonte: wikipedia

17 dicembre 2016

I calci d'angolo sono inutili

Comunemente si pensa che conquistare un corner sia equivalente ad una buona occasione da gol,  tanto da indurre i tifosi ad elogiare il giocatore che l'ha conquistato, il mister a sperare in un gol imminente e i cronisti sportivi a tenerne il conto come fosse un punto a favore per la squadra che si appresta a calciarlo. 

La verità invece è che i calci d'angolo sono inutili

Statistiche dicono che solamente 1 corner su 5 finisce con un tiro in porta. E di questi solo 1 su 9 diventa un gol.... Praticamente l'89% dei tiri in porta viene sprecato. In altri termini,  un calcio d'angolo frutta circa 0,022 gol.
[fonte: "Perché tutto quello che sapevi sul calcio è sbagliato"  - C.Anderson e D.Sally]

15 dicembre 2016

La gestione della squadra

Tra le qualità che ogni allenatore, istruttore o preparatore deve avere c'è indubbiamente una buona leadership, ossia la capacità di creare seguaci,  uomini o ragazzi disposti a seguire il loro leader o capo. Questa capacità è strettamente legata alla personalità ed è gruppo-dipendente. Un buon leader potrebbe esserlo per un gruppo ma non per un altro. Così come un allenatore può risultare vincente in una squadra ma non in un altra. 

16 aprile 2016

Insegnare il passaggio di....collo!!


Mi capita spesso di vedere e sentire istruttori di scuola calcio correggere, o peggio ancora sgridare, i ragazzi che molto spesso provano il passaggio con il collo, con l'esterno o anche con la punta del piede. Io stesso per diverso tempo ho corretto i miei ragazzi quando tentavano strani passaggi nei modi più assurdi (è infatti abitudine comune spiegare loro che il passaggio va fatto "di piatto", ossia con l'interno del piede). Mi viene quindi in mente: Sto/Staremo facendo bene? E' giusto correggerli?