16 marzo 2017

I consigli di... Stefano Vaini - Preparatore Atletico U15 Giana Erminio -

Una nuova intervista ai professionisti del settore. 

Con noi oggi c'è Stefano Vaini, preparatore atletico dei Giovanissimi Nazionali dell'A.S. Giana Erminio 1909, società del girone A di Lega Pro. 



Ciao Stefano, parlaci di te, come sei arrivato alla Giana Erminio? 

"Volendo abbinare un'esperienza pratica extracurriculare al mio percorso di studi in Scienze Motorie, mi sono proposto alla società sportiva A.S. Giana Erminio. Se il primo anno mi è stata data la possibilità di affiancare lo staff e partecipare attivamente agli allenamenti e alle partite della prima squadra, in quello successivo ho avuto l'opportunità di ricoprire il ruolo di preparatore atletico dell'Under 15 nazionale."


14 marzo 2017

Proposta per la seduta di allenamento n°2

Dopo la prima idea di impostazione della seduta di allenamento, ve ne propongo un'altra altrettanto funzionale per la scuola calcio, molto lontana dagli schemi classici che prevedono la solita fase di attivazione, fase centrale e fase finale che tutti conosciamo. 

L'ho provata per la prima volta l'anno scorso alla prima seduta nella nuova società, ed il commento di un bambino fu "è il più bell'allenamento della mia vita!!!".....probabilmente esagerava, ma rimasi comunque molto soddisfatto per il suo apprezzamento :) 



La seduta ha un obiettivo principale che viene analizzato insieme ai bambini per farli arrivare ad un ragionamento logico che poi metteranno in pratica alternando esercitazioni a partite libere. L'abilità dell'istruttore sta nel far arrivare i bambini a dare loro le risposte che vogliamo, attraverso esercitazioni che stimolino quella caratteristica, per poi farla rivivere in partita. 

12 marzo 2017

Le basi: gli sviluppi tattici

Articolo tratto dal libro di Gianluca Andrissi dal titolo "L'allenatore di settore giovanile", un manuale del calcio molto dettagliato che spiega a fondo le basi che ogni tecnico dovrebbe avere per lavorare nel settore giovanile.



Ho cercato di riassumere molto brevemente il capitolo che parla della tattica di squadra, nello specifico quello degli sviluppi tattici. Alcuni sono scontati e ben noti alla maggior parte degli addetti ai lavori, ma fa sempre bene una ripassata generale :)

"Per sviluppi di tattica, sia in fase difensiva, sia in fase offensiva, si intendono tutte le modalità attraverso le quali è possibile realizzare i principi di tattica collettiva." 

10 marzo 2017

I consigli di...Vincenzo Varrica - Match Analyst e Collaboratore tecnico U. S. Città di Palermo

Questa volta ho il piacere di condividere le esperienze di Vincenzo Varrica, Collaboratore tecnico e Video Match Analyst della prima squadra dell'Unione Sportiva Città di Palermo, società della massima serie italiana.


Come sempre le presentazioni. 
Parlaci di te, come sei arrivato a Palermo, qual è stato il tuo percorso? 

"Dopo la mia esperienza in Spagna con il Real Murcia, ho frequentato il corso di match analyst organizzato dalla SICS presso coverciano, dopo che ho conseguito il diploma, ho presentato un progetto di match analyst per la categoria primavera del palermo, questo progetto è stato sposato con ottimi risultati nello scorso anno. 

Attualmente mi trovo in prima squadra, perchè Mr. De Zerbi aveva richiesto tale figura quella del video analista tattico e quindi la società mi ha voluto premiare permettendomi di fare il colloquio con De Zerbi che è andato nel migliore dei modi."

08 marzo 2017

Calcio femminile - ci sono differenze tra uomini e donne?

In occasione della Festa della Donna ne approfitto per scrivere un articolo dedicato al gentil sesso. Articolo che cerca di analizzare le differenze che ci sono (se ce ne sono) tra la prestazione delle calciatrici rispetto a quelle dei calciatori.



L'articolo viene scritto attraverso le nozioni acquisite al corso di formazione per Giovani Calciatori Uefa C dove il prof. Sbardella, allenatore della Nazionale Femminile di Calcio Under 19, ha presentato la sua esperienza diretta. Il mister ha sottolineando diversi aspetti interessanti, che vanno dallo sviluppo del movimento calcistico femminile fino alle caratteristiche della prestazione sportiva.

06 marzo 2017

Allenare il cervello con il Brain Kinetic

"L'essenza del sistema Brain Kinetic consiste nel confezionamento di diversi esercizi di propriocezione associati a sequenze di movimenti complessi, in grado di indurre l'attivazione di diverse aree corticali (motoria, somatosensitiva) e sottocorticali al fine dell'apprendimento e della corretta esecuzione del programma motorio richiesto". [Da "Il calcio a misura dei ragazzi vol. 2" di Horst Wein] 



Praticamente si lavora presentando esercitazioni nelle quali i ragazzi devono sempre ragionare per trovare la soluzione, attivando il cervello senza andare in modalità automatica. In questo modo si formano nuovi circuiti, nuove sinapsi tra i neuroni che potranno essere utilizzati in campo. "I calciatori saranno in grado di migliorare la loro performance nell'analizzare ed elaborare le informazioni che hanno ottenuto con i propri sensi durante una determinata situazione di gioco". 

04 marzo 2017

Come definire il rapporto ampiezza/profondità nei giochi di posizione

Oltre alle dimensioni e ai tempi delle esercitazioni è importante definire il rapporto tra ampiezza e profondità del campo di gioco. Preparo un rettangolo o un quadrato? Maggiore ampiezza o maggior profondità? Più lungo o più ampio? 



Verrebbe da pensare ad una maggiore profondità rispetto all'ampiezza visto che il campo da gioco è un rettangolo di circa 100x60m. Ma questo è già un errore piuttosto banale e scontato. Nessuna squadra al mondo mantiene una distanza di cento metri tra i reparti. Anzi, solitamente si gioca in 40 o 50 metri. Difficilmente si allungano di più se non nel finale di partita quando le forze vengono meno. 

02 marzo 2017

I consigli di... Antonio Fabbri - Preparatore Atletico U15 Cesena -

Quest'oggi intervista flash ad Antonio Fabbri, attualmente preparatore atletico dei Giovanissimi Nazionali dell'A.C. Cesena, società di serie B. 



Solita domanda personale: come sei arrivato al Cesena? 

"Dopo una stagione nella cat. Primavera come collaboratore tecnico al seguito del mister con cui lavoravo da tempo, ho svolto il ruolo di preparatore in altra società professionistica e conseguito le abilitazioni di Allenatore Uefa B e preparatore atletico professionista. Dopo un paio di stagioni sono stato richiamato come Preparatore Atletico nel Settore Giovanile e tutt'ora svolgo tale ruolo nel Cat. U15."


Utilizzi una metodologia particolare? 

"Diciamo che mi avvalgo di tante metodologie anche in base al lavoro del mister con cui programmiamo i tempi e le modalità dei lavori con palla. Se dovessi dare un'indicazioni di quelle maggiormente utilizzate direi gli intermittenti per la componente aerobica-anaerobica e i circuiti funzionali per quanto riguarda la forza." 

28 febbraio 2017

7 soluzioni per la costruzione del gioco dal portiere

L'articolo è tratto dal libro di Oscar Cano "Il gioco di posizione del Barcellona", dove l'autore suggerisce sette soluzioni per la costruzione dal basso partendo dal portiere. 

Questo ruolo, nel modello Barcellona,  è diverso dal resto delle altre squadre: è un elemento al quale dare il pallone per riposizionarsi una volta riconquistata palla; risolve "problemi tecnici" e li crea agli avversari; sceglie il giocatore cui passare la palla in funzione della posizione dei vari difensori e ai loro movimenti; trova passaggi che superano la linea di pressione avversaria....insomma, molto diverso dal vecchio numero uno, dedito solo alla difesa della porta e a tirare su la palla il più lontano possibile.


26 febbraio 2017

Come utilizzare i Neuroni Specchio nell'allenamento

Scoperti casualmente da Giacomo Rizzolatti nell'Università di Parma, sono cellule neuronali che attivano la loro funzione quando compiamo un'azione o un gesto motorio intenzionale (si "accendono", ad esempio, quando prendo un biscotto per mangiarlo), ma si attivano anche quando vediamo qualcuno fare la stessa cosa (qualcuno che prende un biscotto per mangiarlo). 



Da qui il termine neuroni specchio. Come di fronte ad uno specchio, osservare qualcuno fare qualcosa equivale a guardarsi allo specchio ed immaginare che siamo noi a fare quel gesto. Funziona anche davanti alla TV o al cinema, e non solo con i movimenti, ma anche (e soprattutto) con le emozioni. Osservo qualcuno ridere e rido anche io, qualcuno piangere e mi rattristo. Con i bambini questo è evidente. Basta che inizia a piangere uno e attaccano tutti... 

24 febbraio 2017

I consigli di... Alfonso Esposito - Allenatore U15 U.C. AlbinoLeffe -

Oggi, nella rubrica dedicata alle interviste, leggiamo i consigli di Alfonso Esposito, allenatore dei Giovanissimi Nazionali dell' Unione Calcio AlbinoLeffe, società del girone B di Lega Pro.


Ciao Alfonso, dicci anche tu qual è stato il percorso che ti ha portato all'AlbinoLeffe 

"Arrivo sulle rive del Serio a seguito di un'esperienza professionale vissuta alla FeralpiSalò come collaboratore del tecnico Aimo Diana. Due anni importanti passati nel settore giovanile (Giovanissimi Nazionali e Berretti) fino al salto in Prima Squadra avvenuto nella passata stagione (Lega pro); devo ringraziare Mister Diana per la fiducia che ha riposto in me e nelle mie capacità."

22 febbraio 2017

Biomeccanica del tiro in porta

Oggi mi dedicherò ad un argomento più "scientifico" e leggermente più discorsivo del solito, ma non per questo meno interessante, anzi... Parliamo del tiro in porta dal punto di vista biomeccanico. 


Iniziamo dal gesto tecnico

Può essere scomposto semplicemente in 3 fasi:

20 febbraio 2017

Attaccare dalla zona 14


La zona 14 è stata classificata, attraverso la performance analysis, con il nome di "golden square", il quadrato d'oro da cui far partire tutte le giocate vincenti. Le squadre di maggior successo sviluppano il proprio gioco soprattutto in questa zona. 

Un esempio su tutti è la Francia campione del mondo '98 e campione europea 2000, che fece partire l' 81,3% degli assist proprio da lì (anche grazie alla presenza di un certo Zinedine Zidane). 

Esatto! La zona 14 è proprio quella del trequartista. 

Si trova immediatamente fuori area,  al centro della metà campo avversaria, e si calcola dividendo il rettangolo di gioco in una griglia di 6x3.

Secondo gli studi di Horn et al. (2002), giocare palla in area passando per la zona 14 produce una possibilità quattro volte maggiore di fare gol. 
Non solo, anche il passaggio laterale verso gli esterni effettuato da questa zona produce più effetti rispetto al lancio in verticale da dietro. Questo concetto è ovvio se consideriamo l'utilità dei passaggi in diagonale che permettono di ricevere palla guardando in avanti. 

18 febbraio 2017

I consigli di...Lorenzo Spina - Preparatore Atletico Settore Giovanile Robur Siena -

Continua la serie di interviste flash ai professionisti del settore.


Abbiamo il piacere di leggere le parole di Lorenzo Spina, preparatore atletico formatosi  nei settori giovanili di Siena ed Empoli,  quest'anno in forza alla Robur Siena, società di Lega Pro.


Ciao Lorenzo, dicci come sei arrivato nella Robur Siena

"Ho lavorato x 5 anni nell' A.C. Siena e questo è il primo che sono rientrato alla Robur Siena"

Domande da campo: ultimamente va molto di moda la periodizzazione tattica, la usate? Cosa ne pensi? 

"No non credo molto nella periodizzazione tattica soprattutto nelle prime squadre (c'è nella fase di preparazione un minimo di organizzazione in tal senso, ma nella parte centrale andiamo a lavorare ed impostare il lavoro settimanalmente se non giornalmente) nel settore giovanile invece secondo me ci deve essere per avere una crescita progressiva, sotto tutti gli aspetti (motori, condizionali, tecnici e tattici individuali), del giovane calciatore.
Volevo precisare, per non fraintendere sulla periodizzazione, che non ho modelli prestabiliti da rispettare in mesocicli, ma credo in un lavoro continuo di crescita progressiva e successivo mantenimento di quel livello raggiunto."

16 febbraio 2017

Il recupero immediato del pallone tramite il Gegenpressing

Nel 2008 Jurgen Klinsmann lo definisce appunto "il recupero immediato del pallone", riassumendo in poche parole una strategia tattica tutt'altro che semplice. 

Tradotto in inglese come "counterpressing" (che in italiano non è il contro pressing, ma la "riaggressione") è appunto il pressing immediatamente successivo alla perdita del pallone. Si differenzia dal pressing puro perché non si effettua su attacco organizzato ma sulla transizione negativa. 

Non tutte le squadre possono attuarlo. Serve, oltre ad una grande aggressività ed intensità, la giusta distanza tra i giocatori nella fase precedente. Per questo motivo è utilizzato principalmente dalle squadre che si ispirano al gioco di posizione. 

Uno dei modi per attuare il Gegenpressing è quello di negare l'accesso al centro del campo costringendo il portatore di palla a retrocedere oppure ad andare verso le fasce, dove la restrizione imposta dalla linea laterale incrementare le probabilità di recuperare palla. 
Ma non è l'unico modo. Ce ne sono tre:

14 febbraio 2017

5 pregi e 5 difetti dell'allenamento integrato


Questo articolo è stato scritto dopo la lettura dal libro di F. Marziali e M. Massi, "Proposte per la preparazione fisica integrata del calciatore" ed integrato (appunto) da pareri personali. Libro che parla di svariati argomenti, anche entrando nel dettaglio, ma che potrebbe essere sintetizzato in modo filosofico dalla frase: 
"non separare mai il corpo dalla mente" 
(o anche "non separare le capacità coordinative da quelle condizionali") . 

Ma, oltre all'aspetto fisico, la proposta di allenamento integrato sottolinea la piena fusione tra gli elementi tecnici, tattici e fisici. Si parla di "timing" come l'arte di coordinare la tattica, la tecnica, la condizione fisica e psicologica a servizio del gioco di squadra. 

12 febbraio 2017

I consigli di... Fulvio Pea - Allenatore Pro Piacenza -

Continua la serie di interviste ai professionisti del settore, ed oggi ho il piacere di farvi leggere le parole di Fulvio Pea, allenatore della prima squadra del Pro Piacenza 1919, società del girone A di Lega Pro. 

Il mister merita una piccola presentazione:
Da questa stagione alla guida del Pro Piacenza, ha precedente allenato Cremonese, Monza, Juve Stabia, Padova, Sassuolo e Lucchese. Vice allenatore ad Ancona, Napoli e Siena. Ha vinto con la primavera della Sampdoria (campionato, coppa Italia e supercoppa Italia), dell'Inter (Champions U18 e Torneo di Viareggio) ed allenato in diversi settori giovanili. (fonte https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fulvio_Pea) 


Domanda personale: sei uno dei pochi allenatori che non ha giocato ad alti livelli ma che ha allenato squadre importanti, come si  arriva nel professionismo?

"Sinceramente non ho giocato, se non nelle giovanili di una squadra professionistica. Per questo motivo ho continuato a coltivare la mia forte passione per questo gioco, seduto in panchina, prima per gioco e poi, con il tempo, assistito da molta fortuna, a trasformare un momento di divertimento in uno di lavoro."


10 febbraio 2017

Le 10 necessità vitali dei giovani calciatori

Da "Il calcio a misura dei ragazzi" di Horst Wein,  vi sintetizzo quelle che lui chiama le dieci necessità vitali dei giovani calciatori, tenendo presente che il volume 1 è dedicato ai bambini fino a 9 anni. 



1. Il bisogno di sicurezza. Anche durante l'allenamento i bambini necessitano di un'atmosfera intima e familiare, che dia loro sicurezza e fiducia; non è raccomandabile, perciò, cambiare frequentemente né il luogo dell'allenamento, né il formatore, perché i giovani richiedono relazioni stabili come nella propria famiglia. 

2. La necessità di acquisire nuove esperienze. Invece di dire ai bambini cosa devono fare, è meglio permettere loro di risolvere da soli i problemi. Il bambino ha bisogno di scoprire ogni cosa che lo circonda. Di conseguenza, preferisce essere più stimolato che istruito. La possibilità di fare nuove esperienze stimola l'intelligenza del bambino. 

08 febbraio 2017

La Periodizzazione tattica

È una metodologia che si può riassumere in un modo molto semplice: 
la tattica alla base di tutto! 


Si definisce un Modello di gioco, cioè "l'insieme dei principi, dai quali derivano i sub-principi, di comportamento della squadra tenendo presenti i quattro momenti principali del gioco" (Severino, 2008), e da lí si sviluppa tutto ciò che è necessario per metterlo in pratica. Senza dividere l'allenamento in una parte fisica, una tecnica, una tattica, una psicologica, ma lavorando tutti questi aspetti contemporaneamente. Il lavoro fisico diventa una conseguenza del lavoro tattico, così come quello tecnico e quello psicologico (o cognitivo). 

Praticamente, decidere come attaccare, difendere e fare transizione per poi programmare gli allenamenti in funzione di questo. 

07 febbraio 2017

Le richieste metaboliche e meccaniche in due differenti tipologie di small sided games

Per questa analisi si è partiti dall’articolo ‘’Estimated metabolic and mechanical demands during different small-sided games in elite soccer players’’ di Gaudino et al. per provare a comparare due differenti tipologie di small sided games: possesso palla (SSG-P) e partita libera con i portieri (SSG-G).