Partita in spazi stretti e quattro porte, con inferiorità numerica in fase di possesso palla grazie al jolly che difende solamente.
23 maggio 2017
18 maggio 2017
Esercitazione: combinazioni di tiri in porta dall'1 vs 0 al 2 vs 2
15 maggio 2017
Esercitazione: possesso palla 3 vs 2 in due quadrati
Possesso palla 3 contro 2 ad alta intensità per il miglioramento del possesso palla in superiorità numerica con transizione positiva e negativa.
12 maggio 2017
Esercitazione: controllo orientato nell'imbuto
Esercizio analitico da proporre come semplice attivazione tecnica.
L'obiettivo è quindi principalmente tecnico, con il focus su trasmissione e ricezione, controllo orientato, contromovimento e posture del corpo.
Si possono inserire diverse variabili, io ve ne propongo due: una per il controllo orientato e una per il dai e vai.
Entrambe vanno proposte in senso orario ed antiorario per esercitare entrambi i piedi.
Controllo orientato
11 maggio 2017
Esercitazione: due combinazioni offensive a 3 per vie centrali
Oggi vi propongo due combinazioni offensive a tre giocatori per vie centrali. Una per la conclusione della punta e l'altra per l'inserimento da dietro di un trequartista o una seconda punta.
Sono esercizi analitici di tre contro zero che servono soprattutto per affinare i tempi di gioco, ma possono essere proposti anche con la presenza di avversari. In questo caso la richiesta è la ricerca della soluzione migliore per la finalizzazione in relazione alla disposizione in campo di avversari e compagni.
Combinazione 1
Importante il movimento lungo-corto della punta e a V del giocatore distante prima dell'inserimento.
10 maggio 2017
Esercitazione: 2 vs 2 a ondate per la finalizzazione e la transizione negativa
Con la proposta di oggi si unisce un lavoro neuromuscolare intenso ad una situazione semplice di 2 vs 2 + portiere per la finalizzazione in porta e successiva transizione negativa.
- Numero giocatori: 8 + 2 portieri
- Dimensioni campo: un rettangolo di ~30x20m
- Durata: ~90"
- Numero serie: 6
- Recupero tra le serie: 90"
- Obiettivo fisico: massima intensità, lavoro neuromuscolare elevato, forza esplosiva, alta discontinuità
- Obiettivo tattico: situazione a rapido sviluppo, ricerca della finalizzazione in parità numerica, transizione negativa, difesa della porta in parità numerica
- Obiettivo tecnico: trasmissione, ricezione, contrasto, conduzione, dribbling, tiro
I consigli di...Eduardo Pizzarelli - Preparatore Atletico A.C. Pisa 1909
Oggi vi presento la breve intervista a Eduardo Pizzarelli, Preparatore Atletico della prima squadra del Pisa, società di serie B allenata da Gennaro Gattuso.
Come sei arrivato al Pisa? Qual è stato il tuo percorso da preparatore?
"Ho fatto due anni il preparatore atletico alla Colligiana in serie D. Ed ho collaborato con il dott. Di Paco sulla valutazione cardiopolmonare in calciatori professionisti. Grazie al mio percorso universitario sono arrivato a Pisa, venendo a collaborare con il mio professore e relatore di Tesi."
Come sei arrivato al Pisa? Qual è stato il tuo percorso da preparatore?
"Ho fatto due anni il preparatore atletico alla Colligiana in serie D. Ed ho collaborato con il dott. Di Paco sulla valutazione cardiopolmonare in calciatori professionisti. Grazie al mio percorso universitario sono arrivato a Pisa, venendo a collaborare con il mio professore e relatore di Tesi."
09 maggio 2017
Esercitazione: progressione offensiva dal 3vs3+2 all'8vs7
In questa esercitazione si crea una iniziale situazione di 3 vs 3 + 2 giocatori in zona neutra come riferimento esterno. Successivamente si sviluppa l'azione d'attacco con ricerca del gol in superiorità numerica di 8 vs 7. Gli schieramenti che si contrappongono sono un portiere, una difesa a quattro e un centrocampo a tre per la difesa, un attacco a tre e un centrocampo a cinque per l'attacco.
- Numero giocatori: 16
- Dimensioni campo: metà campo di gioco + un rettangolo di ~30x20m
- Durata: ~5/6'
- Numero serie: 4
- Recupero tra le serie: 60"
- Obiettivo fisico: intensivo medio/breve, bassa discontinuità
- Obiettivo tattico: gioco di progressione in spazio ampio, situazione rapida, transizione positiva, transizione negativa,
- Obiettivo tecnico: trasmissione, ricezione, contrasto, conduzione, dribbling, tiro, colpo di testa
05 maggio 2017
I consigli di...Pierluigi Marano - Preparatore atletico U16 US Salernitana 1919
Tornano le interviste ai professionisti del settore.
Oggi con noi c'è Pierluigi Marano, preparatore atletico della categoria U16 nella U.S. Salernitana 1919, società di serie B.
Ciao Pierluigi. Solita domanda personale: Come sei arrivato alla Salernitana? Qual è stato il tuo percorso da preparatore?
"Sono arrivato alla Salernitana dopo la chiamata dell’ex attaccante, ora allenatore Emanuele Ferraro. Il mister Ferraro aveva sentito parlare di me dal Professore Bellotti con cui da un paio di anni collaboro intensamente sia per la Scuola dello Sport (CONI), sia per altri progetti. Sono stato lieto di entrare a far parte del suo staff da subito. Il mio percorso formativo è iniziato a Ferrara dove ho conseguito la Laurea Triennale di Scienze Motorie. A quei tempi ero ancora un giocatore di Futsal, ho frequentato per tre anni la grande famiglia del Kaos Futsal.
Nel frattempo non ho perso i contatti con la mia prima famiglia, la squadra di calcio a 5 Alma Salerno, grazie alla quale ho svolto anche il mio primo studio di tesi. In seguito sono andato a Milano a completare il mio percorso formativo universitario laureandomi alla Magistrale in Scienze tecniche e didattiche sportive, svolgendo uno stage studentesco col Milano Toniolo Calcio a 5 affiancando il preparatore atletico Fabio Rispoli."
Oggi con noi c'è Pierluigi Marano, preparatore atletico della categoria U16 nella U.S. Salernitana 1919, società di serie B.
Ciao Pierluigi. Solita domanda personale: Come sei arrivato alla Salernitana? Qual è stato il tuo percorso da preparatore?
"Sono arrivato alla Salernitana dopo la chiamata dell’ex attaccante, ora allenatore Emanuele Ferraro. Il mister Ferraro aveva sentito parlare di me dal Professore Bellotti con cui da un paio di anni collaboro intensamente sia per la Scuola dello Sport (CONI), sia per altri progetti. Sono stato lieto di entrare a far parte del suo staff da subito. Il mio percorso formativo è iniziato a Ferrara dove ho conseguito la Laurea Triennale di Scienze Motorie. A quei tempi ero ancora un giocatore di Futsal, ho frequentato per tre anni la grande famiglia del Kaos Futsal.
Nel frattempo non ho perso i contatti con la mia prima famiglia, la squadra di calcio a 5 Alma Salerno, grazie alla quale ho svolto anche il mio primo studio di tesi. In seguito sono andato a Milano a completare il mio percorso formativo universitario laureandomi alla Magistrale in Scienze tecniche e didattiche sportive, svolgendo uno stage studentesco col Milano Toniolo Calcio a 5 affiancando il preparatore atletico Fabio Rispoli."
04 maggio 2017
Esercitazione: 3 vs 3 + 2 con ricerca del play e trasmissioni in diagonale
In questa esercitazione si cerca di enfatizzare la trasmissione in diagonale e la giocata sul play centrale, il controllo e la ricezione, lo smarcamento in fase di possesso palla ed il pressing organizzato in fase di non possesso.
C'è sempre una doppia superiorità numerica grazie ai due jolly per favorire la circolazione di palla e la ricerca dell'uomo libero.
C'è sempre una doppia superiorità numerica grazie ai due jolly per favorire la circolazione di palla e la ricerca dell'uomo libero.
03 maggio 2017
Esercitazione: 2 vs 2 con transizione negativa e positiva
È un esercitazione ad alta intensità fisica perché alterna due momenti di lavoro ad uno di pausa. Tatticamente, la squadra in possesso allena la gestione della palla in parità numerica e la giocata in sicurezza o in verticale (a seconda dell'orientamento del campo) in transizione positiva. In fase di non possesso si allena il recupero immediato della palla attraverso il pressing organizzato e la transizione negativa dopo aver perso palla.
28 aprile 2017
Gli archetipi della squadra vincente
26 aprile 2017
Nikefobia, la paura di vincere
Dal greco Nike, vittoria e Phobos, paura "è la paura di andare oltre i propri limiti, il senso di colpa per un premio che pare troppo elevato. È la fobia che porta molti atleti a restare eterni secondi o a infortunarsi davanti a un evento importante."
È un fenomeno per cui un atleta, seppur dotato di grandi potenzialità, non raggiunge mai livelli elevati di prestazione sportiva a causa di propri comportamenti specifici che assumono le sembianze di un vero e proprio auto-sabotaggio.
È un fenomeno per cui un atleta, seppur dotato di grandi potenzialità, non raggiunge mai livelli elevati di prestazione sportiva a causa di propri comportamenti specifici che assumono le sembianze di un vero e proprio auto-sabotaggio.
Quanti giocatori in allenamento fanno vedere grandi giocate ma in partita spariscono? Quanti, nelle partite che contano, esprimono una prestazione sotto la media?
24 aprile 2017
Anticipo o difendo la porta?
Una delle situazioni più frequenti in partita è quella della marcatura dell'avversario. Solitamente del difensore contro un attaccante di spalle in attesa di ricevere palla, ma non solo.
Tralasciando l'analisi della postura, degli appoggi, della distanza, e quant'altro, vorrei soffermarmi solo su una scelta importante che manda in crisi molti giocatori: anticipo o difendo la porta?
Risposta secca: nel dubbio difendo la porta!! Facile.
22 aprile 2017
Come cambia lo stile di leadership in base al gruppo?
I gruppi non sono tutti uguali, ognuno ha le sue dinamiche e le sue caratteristiche. Il leader dovrà quindi adattarsi alle esigenze della squadra, cambiando e adattando il modo di dirigerla, senza pretendere che sia il gruppo ad adattarsi a lui.
A seconda della combinazione di impegno e talento, tenderà a scegliere stili di leadership differenti.
Vediamo quali sono le differenze nei gruppi e quale guida sarà più efficace:
Basso impegno e poco talento
Una squadra nella quale non spiccano giocatori talentuosi e l'impegno generale è molto basso ha bisogno di un leader che deve ripensare completamente la squadra, generare impegno e ingaggiare giocatori di talento.
L'impegno dipende molto dalla motivazione ed è facilmente influenzabile. Il talento invece è innato, ma riuscire a sfruttare al massimo le capacità dei giocatori, rafforzando il gioco di squadra, è comunque una buona alternativa. Ovviamente serve molto tempo e tanto lavoro.
A seconda della combinazione di impegno e talento, tenderà a scegliere stili di leadership differenti.
Vediamo quali sono le differenze nei gruppi e quale guida sarà più efficace:
Basso impegno e poco talento
Una squadra nella quale non spiccano giocatori talentuosi e l'impegno generale è molto basso ha bisogno di un leader che deve ripensare completamente la squadra, generare impegno e ingaggiare giocatori di talento.
L'impegno dipende molto dalla motivazione ed è facilmente influenzabile. Il talento invece è innato, ma riuscire a sfruttare al massimo le capacità dei giocatori, rafforzando il gioco di squadra, è comunque una buona alternativa. Ovviamente serve molto tempo e tanto lavoro.
21 aprile 2017
Le reali funzioni dell'allenatore
Articolo tratto dal libro di Francesco D'Arrigo - Il senso del gioco - che, tra le altre cose, sottolinea come il ruolo del mister dovrebbe fondarsi su aspetti direttivi, di supporto ed etico-filosofici. Vediamo quali sono:
Aspetti direttivi
Aspetti direttivi
- Guidare la performance durante il lavoro quotidiano
- Aiutare i giocatori a padroneggiare nuove abilità tattiche-tecniche
- Gestire il gruppo attraverso regole condivise
- Limitare il meno possibile la libertà di espressione del giocatore
- Guidare e incoraggiare l'apprendimento
- Analizzare e capire come migliorare la performance.
19 aprile 2017
Come modificare i parametri del gioco
Come modifichiamo dimensioni del campo, numero di giocatori, durata degli esercizi e velocità per raggiungere gli obiettivi prefissati?
Vediamo come possiamo utilizzare altri quattro parametri fondamentali:
15 aprile 2017
I consigli di... Raffaele Esposito - Allenatore U19 Casertana F.C.
Dopo la breve parentesi internazionale si torna in patria con la rubrica delle interviste, e ci si torna insieme a Raffaele Esposito, allenatore della categoria Berretti per la Casertana Football Club, società del girone C di Lega Pro.
13 aprile 2017
Definire gli obiettivi attraverso il Goal-setting
"La differenza tra il campione e il fuoriclasse è la capacità di rimanere focalizzati sull'obiettivo e raggiungerlo sempre"
[Gregorio Paltrinieri]
Goal-setting significa porsi degli obiettivi ed impegnarsi al massimo per raggiungerli.
Gli obiettivi sono la principale fonte di motivazione per l'atleta, e più sono percepiti come importanti, maggiore sarà l'impegno dedicato per cercare di raggiungerli.
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